Addio a lassità cutanea e dark circle. Come? Con la carbossiterapia.

In cosa consiste la Carbossiterapia

E’ una terapia sicura e priva di tossicità che consiste nella somministrazione di anidride carbonica per via sottocutanea o intradermica profonda, mediante microiniezioni localizzate nelle zone interessate con aghi molto piccoli.

E’ un trattamento che trae origine nell’ambito della medicina termale in Francia, presso le terme di Royat a Clermont-Ferrand in pazienti affetti da vasculopatia periferica.

La somministrazione di anidride carbonica, permette un abbassamento del pH, mediante la scissione dell’acido carbonico formatosi dal legame tra co2 e h2o. Questo valore di pH permette un maggior rilascio di ossigeno a livello dei tessuti trattati, migliorando quindi la vascolarizzazione, aumentando lo spessore del derma (lo strato inferiore della cute) e provocando un riarrangiamento del collagene, migliorando quindi la texture cutanea.

Quali sono le zone che possono essere trattate con la carbossiterapia

Negli uomini, le parti del corpo che possono essere trattate con la carbossiterapia sono:

  • viso con contorno occhi, dark circle e palpebre superiori
  • collo
  • mani
  • adiposità localizzata in regione mentoniera
  • pancia
  • restless leg sindrome

Vantaggi su viso, collo e mani

Una pelle più luminosa, liscia e tonica. L’anidride carbonica produce degli effetti sulla cute grazie al riarrangiamento delle fibre collagene con aumento dello spessore del derma. Questo si traduce in una miglior texture e compattezza cutanea, rendendola più luminosa, liscia e tonica.

Vantaggi per il contorno occhi e per il dark circle

Nella regione perioculare l’effetto tensore del gas, diminuisce la ptosi e riduce visibilmente le borse adipose della palpebra inferiore. Inoltre l’aumento del drenaggio post carbossiterapia, consente di ottenere un effetto positivo anche per il dark circle più comunemente conosciuto come occhiaie nere.

Vantaggi su smagliature e cicatrici

Le smagliature e le cicatrici non scompariranno, ma il loro aspetto estetico può migliorare notevolemte, grazie al riarrangiamento del collagene.

Vantaggi su lassità cutanea delle braccia e pancia

La carbossiterapia aumenta l’elasticità della cute, che risulterà quindi più tonica e rivitalizzata già dopo alcune sedute.

Vantaggi anche a livello circolatorio

La carbossiterapia inizia negli anni 30 in Francia, proprio per i pazienti con problemi circolatori. Ottimi risultati, infatti, si hanno nella “restless leg sindrome” (sindrome delle gambe stanche), tipica nei pazienti che, per motivi lavorativi, passano molte ore in piedi senza camminare, oppure tante ore seduti. Questi pazienti trovano un enorme miglioramento sintomatologico già dalle prime sedute.

Quante sedute ci vogliono e con quale cadenza

Per un risultato soddisfacente vengono consigliate almeno 8-10 sedute con cadenza settimanale.

Quanto dura una seduta

Dipende dalle zone da trattare, dalla costituzione del paziente. In media un trattamento può oscillare dai 10 ai 30 minuti.

E’ una procedura dolorosa e lascia ecchimosi

Diciamo che la terapia in sé non è dolorosa, ma può risultare fastidiosa. A fine seduta ci sarà un lieve gonfiore della zona che scomparirà in circa 15 minuti. Quando viene trattata la zona palpebrale potrebbe perdurare il gonfiore per un massimo di 12 ore, ma è una evenienza molto rara.

Le ecchimosi sono praticamente inesistenti nel trattamento delle adiposità localizzate. Invece, nella biorivitalizzazione di collo, viso e mani, essendo necessarie diverse infiltrazioni di piccola durata, potrebbero comparire piccoli ematomi nelle zone di ingresso dell’ago.

Mantenimento dei risultati ottenuti con il primo ciclo di 10 sedute

E’ consigliabile effettuare alcune sedute di mantenimento dopo circa sei mesi, oppure una seduta al mese. In ogni caso bisognerà valutare ogni singolo paziente separatamente, in base al risultato ottenuto, alla capacità di mantenerlo e quindi allo stile di vita dello stesso.

Controindicazioni all’utilizzo di tale terapia

I pazienti in cui non è indicata la carbossiterapia sono in linea generale quelli sottoposti a trattamenti con diuretici (acetazolamide, diclofenamide o altri inibitori dell’anidrasi carbonica), anemia grave, insufficienza epatica grave, ipertensione arteriosa grave, pregresso ictus cerebrale, tachiaritmie cardiache, trombosi arteriose o venose, tromboflebiti, flebotrombosi, embolie.

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