DEEP SKIN RESURFACING CON IL LASER A CO2 E IL PRP

Che cos’è Deep Skin Resurfacing

Deep Skin Resurfacing è una tecnica che illumina, distende e compatta la pelle del viso, grazie all’associazione del laser a CO2 e del PRP. Quest’ultimo è il plasma arricchito in piastrine e fattori di crescita concentrati, che si ottiene tramite un prelievo di sangue del paziente. Il tutto in 3 sedute ambulatoriali di circa 30 minuti l’una, ripetute a distanza di 15/30 giorni l’una dall’altra dipendendo dall’intensità usata nella sessione laser.

Risultati immediati che tutti noteranno.

Perchè questa unione di trattamenti e chi l’ha ideata

Con il passare degli anni si va incontro a una riduzione di collagene ed elastina – componenti fondamentali della struttura profonda della nostra pelle – e, al progressivo accentuarsi delle rughe. Oltre al tempo, anche i fattori ambientali contribuiscono all’invecchiamento cutaneo: l’eccessiva esposizione solare, il calore, gli agenti chimici, lo smog, il fumo.

L’uso combinato prima del laser a Co2 frazionato e poi del PRP, è una miscela esplosiva che ridona luminosità, compattezza, elasticità e turgore alla nostra pelle in poche sedute. Questo trattamento è stato ideato dal Dr. Nicola Standoli perchè l’associazione del laser Co2 con il PRP rappresenta, secondo lui, un’eccellente terapia antiaging.

In cosa consiste il trattamento con il laser co2 frazionato ultrapulsato e l’impacco di prp

Deep Skin Resurfacing si può suddividere in 3 step ed è indicato per il trattamento del viso.

Primo step: consiste in un semplice prelievo di sangue. La provetta viene inviata al laboratorio analisi dove, viene processata e centrifugata. Il prodotto che si ottiene dalla centrifugazione della provetta, è caratterizzato da una altissima concentrazione di piastrine e fattori di crescita, che sono poi utilizzati nelle zone che vogliamo trattare.

Secondo step: dopo una accurata pulizia del viso inizia il trattamento con il Laser a Co2 frazionato ultrapulsato che, attraverso un fascio di biossido di carbonio, riesce mediante vaporizzazione, a produrre dei microscopici forellini submillimetrici nello spessore della pelle, stimolando già di per se in profondità la rigenerazione delle cellule cutanee, il riarrangiamento e la produzione ex-novo di fibre collagene ed elastina con miglioramento globale della texture cutanea a lungo termine.

Terzo step: il viso viene irrorato con il PRP. Il plasma arricchito in piastrine e fattori di crescita grazie alla dilatazione dei pori e ai microfori ottenuti con il laser, verrà assorbito immediatamente negli strati più profondi della pelle.

L’uso a concentrazioni elevate dei fattori di crescita delle piastrine, come in questo trattamento combinato con il laser, permette una potentissima stimolazione cellulare che ci fa ottenere risultati strepitosi in poche sedute.

Lo scopo del trattamento Deep skin Resurfacing 

L’associazione del laser Co2 con il PRP rappresenta un’eccellente terapia antiaging: attraverso il primo, oltre che a stimolare in profondità i tessuti dermici, prepariamo la cute stessa a ricevere i fattori di crescita, i quali una volta penetrati in profondità stimolano una forte e potente produzione di collagene con riarrangiamento dermico importante.

Risultato e tempistica

Il risultato è una pelle più sana, luminosa, compatta, rassodata e con un colorito più uniforme. Per ottenere tale risultato, è necessario un ciclo di almeno tre sedute a distanza di minimo 15 giorni l’una dall’altra.

Qual è il periodo dell’anno migliore per sottoporsi a questo trattamento

Per sottoporsi a questo trattamento, è necessario non esporsi al sole fino a guarigione avvenuta e poi tale esposizione deve avvenire sempre proteggendo il viso con crema ad alta protezione. Quindi il periodo migliore è un arco temporale che va da settembre (quando si torna dalle vacanze estive) fino a giugno quando si ritornerà al mare.

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