RINOSETTOPLASTICA

 Il naso influenza in modo importante l’intera immagine del viso. Eseguire una rinoplastica ha lo scopo di mettere in armonia il naso con le altre strutture anatomiche del viso e correggere eventuali alterazione anatomiche che rendono difficile la respirazione. 

Perché eseguire la Rinosettoplastica

La settoplastica prevede la correzione delle anomalie anatomiche che impediscono una corretta respirazione come ad esempio la deviazione del setto cartilagineo e l’ipertrofia dei turbinati.

L’intervento di rinoplastica, invece, ha come obiettivo quello di migliorare l’aspetto estetico del naso in sè, di renderlo armonico con le altre strutture anatomiche del viso, tenendo in considerazione le relazioni spaziali e le dimensioni che intercorrono tra le strutture, che sono diverse e uniche in ogni paziente, senza stravolgere la fisionomia e rispettando le proporzioni del viso per valorizzarne i lineamenti e l’espressività.

Si parla di rinosettoplastica quando si eseguono entrambi gli interventi altrimenti parleremo di settoplastica e di rinoplastica rispettivamente.

A che età si può eseguire la Rinoplastica

La rinoplastica estetica deve essere eseguita solo su un naso che ha finito la crescita e lo sviluppo completo (di solito dopo i 16/17 anni di età).  Se la rinoplastica viene eseguita prima che lo sviluppo sia completato, è possibile che i mutamenti dovuti alla successiva crescita possano causare problemi e complicazioni modificando il risultato della chirurgia.

Quando eseguire un intervento di Rinosettoplastica

L’intervento di rinosettoplastica può essere eseguito nei seguenti casi:

  • Se la paziente è insoddisfatto della forma, della dimensione o dell’angolo del naso
  • Se il naso è troppo grande, troppo piccolo o non proporzionato al resto del viso
  • Se esistono problematiche respiratorie derivanti da alterazioni patologiche delle alte vie respiratorie (deviazione del setto, ipertrofia dei turbinati…)
  • Se è presente una gobba a livello del dorso del naso (gibbo), una punta cadente per eccesso cutaneo o assenza di cartilagine oppure troppo alta o troppo larga, caratteristiche queste che talvolta creano un discomfort per la paziente.

Visita specialistica

La visita con il proprio chirurgo prima dell’intervento, è fondamentale perché consente di far capire alla paziente quali possono essere i risultati in relazione alle proprie aspettative sia dal punto di vista estetico come le  correzioni della forma, dell’angolo e delle dimensioni del naso, sia da quello funzionale ovvero le anomalie anatomiche che possono limitare la respirazione.

Come si esegue l’intervento di Rinosettoplastica

Dopo aver effettuato una anestesia locale, il chirurgo procede con delle incisioni per accedere alle cartilagini e alle ossa nasali, che sono le strutture che conformano il naso e gli danno la forma. Esistono due tecniche chirurgiche: rinoplastica aperta e rinoplastica chiusa.

Il rimodellamento delle cartilagini e delle ossa, che sono la struttura del naso, permette di modificarne le dimensioni e la forma.

Innesti di cartilagine autologhi, nella maggior parte dei casi prelevati dal setto cartilagineo stesso, possono essere usati per rimodellare la punta del naso (supra tip) rendendola più armonica a seconda di quello che vogliamo ottenere (sollevare la punta, allungarla o ridurla).

Invece, la pelle e le strutture molli che si interfacciano con ossa nasali e cartilagini sottostanti, si rimodelleranno da sole assumendo la forma delle cartilagini stesse rimodellate.

A volte, soprattutto in caso di rinosettoplastiche secondarie, terziarie o in caso di porzioni cartilaginee naturalmente ridotte, potrebbero risultare utili innesti di cartilagine autologhi eterotopici prelevati, per esempio, dall’orecchio oppure protesi di silicone solido.

Anche fillers o innesti di grasso possono essere iniettati per modellare, o aggiungere volume in aree desiderate.

Dopo l’intervento di Rinosettoplastica

Aspettatevi qualche disagio dopo l’intervento chirurgico: le zone intorno al naso e agli occhi potrebbero riportare edema ed ecchimosi transitorie. Si raccomandano impacchi freddi per ridurre al minimo il gonfiore e diminuire il dolore. Il tempo necessario per il recupero varia notevolmente da persona a persona. Inoltre per alcuni giorni bisognerà limitare le normali attività e, invece, lo sport potrà essere ripreso dopo circa due settimane.

La medicazione sarà rimossa entro 4-7 giorni, mentre occorreranno circa 10/14 giorni prima che le ecchimosi si risolvano.

Durata del risultato della Rinosettoplastica

I risultati della rinoplastica sono permanenti.

Se avete domande o volete maggiori chiarimenti, potrete compilare il form sottostante o prendere un appuntamento con il Dott. Nicola Standoli tel. 06/32479510