La nuova frontiera del peeling? Trattamenti con il Laser Co2 Frazionato Ultrapulsato per donare turgore, elasticità, luminosità in poco tempo e con pochi effetti collaterali

La nuova frontiera del peeling? Trattamenti con il Laser Co2 Frazionato Ultrapulsato per donare turgore, elasticità, luminosità in poco tempo e con pochi effetti collaterali

La nuova frontiera del peeling è quella di ottenere il miglior risultato in termini di ripresa dell’elasticità cutanea, miglioramento del colore della pelle, riduzione delle macchie e di tutti i segni dell’invecchiamento, nel minor tempo possibile e con i minori effetti collaterali che possono essere arrossamento bruciore ect.  Tale frontiera è data oggi proprio dall’evoluzione dei trattamenti con il laser, in particolar modo con quello Co2 frazionato ultrapulsato che ci dà un ottimo risultato con bassissimi o nulli effetti collaterali. Ovviamente tali effetti tipo fastidio durante e arrossamento nel post trattamento, sono correlati all’intensità e all’energia che si va a impiegare: tanto più è l’energia che si impiega e tanto maggiore sarà il risultato finale.  Il Peeling con la tecnica Deep Skin Resurfacing, che è stata messa a punto dal Dott. Standoli e dal suo team della Clinica Valle Giulia, consiste nell’interazione di due metodiche oggi fondamentali e imprescindibili per il ringiovanimento e per il rinnovamento della cute: il laser Co2 frazionato ultrapulsato e l’impiego del PRP, ossia il plasma ricco di piastrine. Con il primo si va a fare un resurfacing del viso alla profondità stabilita con il paziente e in base a quelle che sono le sue necessità. Una volta eseguito il trattamento su tutto il viso, si applica una maschera con il PRP, ossia con il plasma ricco di piastrine, precedentemente prelevato e ottenuto con un prelievo dal paziente. Questo plasma viene riassorbito dalla cute precedentemente preparata dal laser co2 che avrà creato una rete di microfori attraverso il quale il Prp viene assorbito. Questa doppia azione ci permette di amplificare i risultati dell’uno e dell’altro trattamento: amplificazione del risultato del laser perché si riduce l’arrossamento e i tempi di guarigione e amplificazione dei risultati del PRP perché non si inserisce attraverso delle micro iniezioni che sono dolorose, eliminando così da una parte il fastidio e dall’altra si ottiene il deposito del PRP esattamente dove deve andare ossia nella matrice cioè nello strato basale dell’epidermide dove hanno luogo tutti i processi rigenerativi della cute.

I peeling con il Laser Co2 frazionato e ultrapulsato, sono indicati per pazienti di tutte le età. Dai ragazzi più giovani, per trattare gli esiti di acne e le smagliature, fino alle persone più grandi per intervenire sulle cheratosi solari e i danni derivanti dall’eccessiva esposizione solare. Per un maggiore approfondimento sul peeling con la tecnica Deep skin Resurfacing clicca QUI