Skip to toolbar

Il peeling consiste nel trattare gli strati superficiali dell’epidermide e anche nell’interazione con quelli più profondi della cute stessa. Può essere: meccanico, chimico o fisico.

Meccanico

Consiste in una dermoabrasione (v. dermoabrasione con Laser Co2): vengono rimossi attraverso uno strumento meccanico, gli strati più superficiali della pelle fino ad arrivare alla profondità desiderata.

Chimico

Si concretizza nell’applicazione di uno o più agenti chimici esfolianti sulla cute, per interagire con gli strati cellulari sempre più profondi dell’epidermide fino a raggiungere la profondità desiderata. Può essere: superficiale, medio e profondo a seconda della intensità dell’agente chimico che andiamo ad adoperare e del tempo di posa. I peeling sono particolarmente indicati per le pelli molto indurite, disidratate, opache e per quelle che presentano delle pigmentazioni irregolari come le lentigo solari, o le lentigo senili in quanto all’applicazione di un peeling chimico depigmentante.

Fisico

Il peeling effettuato con il laser è un capitolo molto importante e in continua evoluzione della medicina estetica.

Laser Co2 Frazionato ultrapulsato

L’impiego di tale laser, oggi con la nuova tecnologia frazionata e ultrapulsata, consente di ottenere con un impulso brevissimo un’emissione di una grande energia e può raggiungere una profondità nell’epidermide o nel derma a seconda del risultato che si vuole ottenere. Corregge le irregolarità della pelle, contrastando così gli effetti del tempo, ridona del turgore, riduce l’ampiezza dei pori e le rughe; contrasta, inoltre, anche la lassità cutanea attraverso un meccanismo di rimaneggiamento delle fibre collagene in profondità. Infine ha un modo particolare, si può dire unico, per la rigenerazione dei tessuti con una stimolazione della neocollagenesi tanto più ampia è la potenza di quest’ultimo.

Le zone che possono essere trattate con grandissimo successo sono: viso, collo, décolleté e mani.

Lo scopo e l’obiettivo sono: il recupero del tono e del turgore dei tessuti cutanei, ma anche riduzione delle cicatrici soprattutto per quelle delle acne.

Quale è la nuova frontiera del peeling

La nuova frontiera del peeling è quella di ottenere il miglior risultato in termini di ripresa del turgore cutaneo, miglioramento del colore della pelle, riduzione delle macchie e di tutti i segni dell’invecchiamento, nel minor tempo possibile e con i  minori effetti collaterali che possono essere arrossamento bruciore ect. Tale frontiera è data oggi proprio dall’evoluzione dei trattamenti con il laser, in particolar modo con quello Co2 frazionato ultrapulsato che ci dà un ottimo risultato con bassissimi o nulli effetti collaterali. Ovviamente tali effetti tipo fastidio durante e arrossamento nel post trattamento, sono correlati all’intensità e all’energia che si va a impiegare: tanto più è l’energia che si impiega e tanto maggiore sarà il risultato finale.

Il Peeling con la tecnica Deep Skin Resurfacing e le differenze con quello solo con il Laser Co2 

Il Deep Skin Resurfacing che è stato messo a punto dal Dott. Standoli e dal suo team della Clinica Valle Giulia, consiste nell’interazione di due metodiche oggi fondamentali e imprescindibili per il ringiovanimento e per il rinnovamento della cute: il laser Co2 frazionato ultrapulsato e l’impiego delPRP, ossia il plasma ricco di piastrine. Con il primo si va a fare un resurfacing del viso alla profondità stabilita con il paziente e in base a quelle che sono le sue necessità. Una volta eseguito il trattamento su tutto il viso, si applica una maschera con il PRP, ossia con il plasma ricco di piastrine, precedentemente prelevato e ottenuto con un prelievo dal paziente. Questo plasma viene riassorbito dalla cute precedentemente preparata dal laser co2 che avrà creato una rete di micro fori attraverso il quale il PRP viene assorbito. Questa doppia azione ci permette di amplificare i risultati dell’uno e dell’altro trattamento: amplificazione del risultato del laser perché si riduce l’arrossamento e i tempi di guarigione e amplificazione dei risultati del PRP perché non si inserisce attraverso delle micro iniezioni che sono dolorose, eliminando così da una parte il fastidio e dall’altra si ottiene il deposito del PRP esattamente dove deve andare ossia nella matrice cioè nello strato basale dell’epidermide dove hanno luogo tutti i processi rigenerativi della cute.

A che età è consigliato il Peeling con il Laser Co2

I peeling sono indicati per pazienti di tutte le età. Dai ragazzi più giovani, per trattare gli esiti di acne e le smagliature, fino alle persone più grandi per intervenire sulle cheratosi solari e i danni derivanti dall’eccessiva esposizione solare.

CONTATTACI