Ringiovanimento mani: sempre più richiesto da parte delle donne. Quali sono i trattamenti più utilizzati?

Ringiovanimento mani: sempre più richiesto da parte delle donne. Quali sono i trattamenti più utilizzati?

Ringiovanimento mani: i vari trattamenti

Le mani sono il nostro biglietto da visita. Sono la prima cosa che si vede quando si parla con gli altri, insieme ovviamente al viso al collo e al decolletè. E come questi ultimi, anche le mani subiscono gli effetti del tempo che passa. L’avanzare dell’età, infatti, comporta perdita di elasticità e aumento  delle macchie senili così come la perdita di tonicità e l’involuzione del tessuto adiposo rendono le vene più visibili. Tutto questo dona alle mani un aspetto sciupato, invecchiato e fortemente antiestetico. E’ inutile mantenere giovani il nostro viso, collo e decolletè, con ritocchini non invasivi ma efficaci, se poi si hanno mani grinzose con vene sporgenti e macchie senili. Negli ultimi anni, sempre più donne si rivolgono al chirurgo estetico per trovare insieme la soluzione più giusta e appropriata per cancellare i segni dell’età anche in questa parte del corpo. Come avevamo già evidenziato in un precedente articolo (v. Le mani: come sconfiggere i segni del tempo e mantenerle sempre giovani?) esistono diverse procedure, sia invasive che non,  per un ringiovanimento delle mani, aiutarle cioè   a recuperare un aspetto più tonico: dall’uso del grasso autologo ricco di cellule staminali (lipofilling) che ha in genere lunga durata con effetto riempitivo e di biostimolazione delle cellule produttrici di collagene ed elastina, alle iniezioni di acido ialuronico, che a seconda dei casi devono essere ripetute alcune volte, per poi passare, invece, al laser Q-switchato che è la soluzione ottimale per le macchie senili ed iperpigmentate causate da una eccessiva esposizione al sole in età giovanile (così come per viso collo e decolletè) e dal normale invecchiamento cutaneo. Un altro trattamento non invasivo ma molto efficace e ancora poco conosciuto per questa parte del corpo, è la carbossiterapia: una terapia sicura e priva di tossicità che consiste nella somministrazione di anidride carbonica per via sottocutanea o intradermica mediante microiniezioni localizzate in alcuni (max tre) punti delle mani con aghi molto piccoli. L’anidride carbonica produce degli effetti sulla cute grazie al riarrangiamento delle fibre collagene con aumento dello spessore del derma. Questo si traduce in una miglior texture e compattezza cutanea, rendendola più luminosa, liscia e tonica.