Aumento del seno: ancora tra gli interventi più richiesti dalle donne. Il Dr. Nicola Standoli risponde a una serie di domande per chiarire i dubbi più diffusi

Aumento del seno: ancora tra gli interventi più richiesti dalle donne. Il Dr. Nicola Standoli risponde a una serie di domande per chiarire i dubbi più diffusi

Più naturale, a goccia leggermente sceso. Come rivelato da uno studio condotto dai ricercatori del dipartimento di chirurgia plastica della Cadogan Clinic di Londra e pubblicato su Plastic and reconstructive surgery, è questo il nuovo modello di seno preferito dalle donne. Ma sia che si scelga anatomico, o tondo e prorompente, la richiesta di aumento del seno resta tra gli interventi di chirurgia estetica più desiderato e richiesto dalle donne e tra i più diffusi al mondo. A precisarlo è il Dr. Nicola Standoli, chirurgo plastico ed estetico della Clinica Valle Giulia di Roma, che ha risposto a una serie di domande su tale intervento.

 Perché le donne decidono di ricorrere alla mastoplastica additiva?

Il più delle volte una donna richiede una mastoplastica additiva quando guardandosi allo specchio vede un seno troppo piccolo quando è giovane, oppure dopo le gravidanze, vede il seno svuotato e le piacerebbe ritornare a quello che aveva precedentemente.

 Dove avviene l’incisione che permetterà l’introduzione della protesi?

Le incisioni possono essere localizzate o lungo il margine inferiore dell’areola o nel solco sottomammario, oppure nel livello del cavo ascellare. Quest’ultima, però, ha delle limitazioni per quello che riguarda la qualità delle protesi da impiegare successivamente.

 Le protesi sono tutte uguali? Come sono fatte?

Le protesi non sono tutte uguali. Hanno diverse forme. Secondo le necessità del paziente, possono essere rotonde, oppure sagomate (le cosiddette protesi anatomiche oppure a pera) che servono per dare una conformazione precisa al seno quando non è già presente di suo, o si vogliono ottenere dei risultati particolari. La protesi è costituita da un involucro di silicone, all’interno del quale c’è un gel altamente coesivo che permette la stabilità della forma della protesi nel tempo.

 Le protesi sono sicure?

La sicurezza delle protesi è data, prima di tutto, dalla ditta che le fabbrica. Ci sono prodotti di primissima qualità e prodotti di prima qualità. Tanto migliore è la protesi, tanto più sicuro sarà il suo utilizzo e impiego nel corso degli anni. Certamente non scoppiano e non si rompono da sole. Questo succede sempre e solo a seguito di un trauma.

 E’ vera questa nuova tendenza alla “Size Reduction”?

Oggi le pazienti hanno visto che un seno grande non vuol dire avere un bel corpo o essere più belle. Il seno, deve essere solo un oggetto che restituisca armonia al proprio corpo. Quindi non deve essere né troppo piccolo, né troppo grande. Deve essere perfettamente proporzionato a quelle che sono le caratteristiche del corpo. Sicuramente, chi in passato se lo è fatto troppo grande, oggi lo vuole più piccolo anche per una questione di peso.

 Sono tante le adolescenti o appena maggiorenni che richiedono tale intervento? Ci sono delle controindicazioni per via della giovane età?

Nella mia esperienza non sono tante, anzi sono molto poche le adolescenti o appena maggiorenni che richiedono la mastoplastica additiva. Quando lo fanno, è perché è presente una malformazione della ghiandola mammaria e vogliono primariamente correggere la malformazione della stessa.

 Ogni quanti anni vanno sostituite le protesi mammarie?

Le protesi mammarie non hanno una data di scadenza. Quello che mi piace far presente alle pazienti, è che le protesi generalmente, se sono buone, rimangono lì a distanza di 10, 20 anni. Solitamente non danno alcun problema. Quello che succede, è che cambia il nostro corpo. Si modifica. Noi ci invecchiamo, per cui una situazione messa in atto oggi, sarà sicuramente diversa tra 5 anni, tra 10  e tra 20 anni. Quindi si può dover intervenire nuovamente, ma non c’è una data di scadenza vera e propria.

 Quanto dura l’intervento?

Un intervento standard, basico dura mediamente un’ora, cinquanta minuti.

 Quali sono i tempi di guarigione?

Tre giorni di riposo, che non vuol dire stare fermi a letto e non muoversi, ma semplicemente astenersi dalle attività più impegnative e faticose e poi progressivamente riprendere la normale attività. Dopo 4-5 giorni si potrà tornare a guidare, andare a lavoro. Nell’arco di due settimane, anche ricominciare la palestra.

 L’aumento del seno migliora la qualità della vita?

Sono molti i fattori che determinano la qualità della vita. Se una donna richiede un aumento del seno, è perché vuole migliorare la propria qualità della vita. Quindi, con un intervento ben fatto, sicuramente la qualità aumenta di parecchio…

 

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