Skip to toolbar

Riduzione del seno in aumento? Quando e perché viene richiesta. Risponde il Dr. Nicola Standoli

Riduzione del seno in aumento? Quando e perché viene richiesta. Risponde il Dr. Nicola Standoli

Oggi le pazienti hanno visto che un seno grande non vuol dire avere un bel corpo o essere più belle. “Il seno, deve essere solo un oggetto che restituisca armonia al proprio corpo. Quindi non deve essere né troppo piccolo, né troppo grande. Deve essere perfettamente proporzionato a quelle che sono le caratteristiche del corpo”. A specificare una saggia verità, che spesso, però, non vuole essere presa in considerazione, è il Dr. Nicola Standoli  chirurgo plastico ed estetico della Clinica Valle Giulia di Roma, che ha risposto a una serie di domande su tale intervento.

E’ vero che un seno molto grande può comportare seri problemi? Quali?

La riduzione del seno è un intervento che viene richiesto quando questo è troppo grande.

L’eccessiva grandezza provoca disturbi a livello della rachide cervicale, della colonna vertebrale, tipo mal di schiena, dolore alle spalle. Una riduzione del seno, togliendo appunto del peso dalla parte anteriore del torace, va ad alleviare questi sintomi.

Ci sono donne che sono venute da lei a chiedere un aumento di seno considerevole e poi dopo qualche anno si sono pentite e sono tornate per ridurlo?

Sicuramente la richiesta di un aumento considerevole di seno, qualche volta è capitata. In quei casi si cerca di sconsigliare la paziente o quanto meno di farle capire i problemi che potrebbe portare una protesi troppo grande sia nell’immediato che a lungo termine. A chi non è stato possibile consigliare diversamente o l’hanno fatto da altre parti, nel giro di quattro-cinque anni sono destinate ad essere sottoposte a un nuovo intervento, perché  una protesi troppo grande pesa tanto, stressa i tessuti e quindi c’è bisogno di rimettere le mani dopo poco tempo.

In cosa consiste la mastoplastica riduttiva?

E’ un intervento complesso che richiede non solo la riduzione del seno, ma anche quella della ghiandola mammaria e poi la ricostruzione della forma del seno che deve essere compatibile e proporzionata con il corpo della paziente.

Quanto dura l’intervento?

La durata varia dalle due ore e mezza alle tre ore, a seconda del tipo di riduzione che è necessario fare.

Quali sono i tempi di guarigione?

I tempi sono molto legati alla sensibilità individuale. In linea di massima tre-quattro giorni di riposo sono sufficienti prima di riprendere le normali attività. Bisogna, però, avere un pò di accortezza in più e una cura più lunga per le cicatrici presenti, per ottenere il miglior risultato possibile.